Athanor · Iscrizione alla scuola

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Una lettera, non un modulo

«Si entra scrivendo due righe vere: chi sei, cosa cerchi. Questa pagina ti accompagna a scriverle.»

L'iscrizione ad Athanor comincia con una lettera ad Alessandro. Non è una candidatura da superare e non c'è un modo giusto di scriverla: è l'inizio di un dialogo, e come ogni inizio vero conta che sia onesto, non che sia completo. Le quattro domande qui sotto servono solo a questo: aiutarti a dire, con la tua voce, le cose che contano davvero.

Nessuna risposta è obbligatoria e nessuna ha una lunghezza minima. Scrivi dove hai qualcosa da dire, lascia vuoto dove non ancora: alla fine la pagina compone le tue risposte in una lettera, che potrai ritoccare liberamente prima di spedirla.

E se i dubbi pesano più della decisione, non forzare: l'Anno Zero esiste apposta, ed è il modo migliore di rispondersi. Quattro settimane gratuite, senza impegno, per assaggiare il ritmo reale del percorso prima di scegliere.

Tutto resta su questo browser: nulla viene inviato o raccolto finché non sei tu a spedire la mail. La bozza si salva da sola mentre scrivi, così puoi chiudere la pagina e tornarci in un altro momento.
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Prima domanda · 1 di 4

Cosa ti ha portato fin qui?

Il tratto di strada già percorso, anche minimo: una lettura che ha aperto qualcosa, una pratica tentata, un periodo della vita che ha posto una domanda. Non serve un curriculum spirituale. Serve il punto vero da cui parti.

Facoltativa, come tutte. Puoi lasciare vuoto e andare avanti.

Seconda domanda · 2 di 4

Che rapporto hai con la pratica quotidiana?

Il percorso vive di un ritmo lento: pochi minuti al mattino e alla sera, ogni giorno, per anni. Che esperienza hai di una pratica regolare, anche interrotta, anche fallita? E se hai attraversato l'Anno Zero, cosa ti ha mostrato?

Anche le interruzioni sono una risposta: contano più delle dichiarazioni di intenti.

Terza domanda · 3 di 4

Cosa cerchi in questo percorso? E cosa sai già di non cercare?

Due righe su ciò che speri di trovare in quattro anni di lavoro. E, se lo sai già, ciò che non stai cercando: risultati rapidi, poteri, una collezione di tecniche. Anche i no orientano, a volte più dei sì.

Non serve sapere già la risposta intera: il percorso serve anche a trovarla.

Quarta domanda · 4 di 4

La tua situazione concreta

Da dove seguiresti il percorso, e che disponibilità reale di tempo hai. Il sito indica cinque-sette ore alla settimana: non serve prometterle, serve dire come stanno le cose adesso.

La concretezza qui vale più dell'entusiasmo.

La tua lettera

Rileggila con calma, è tua

Questa è la lettera composta dalle tue risposte. Ritoccala come vuoi: togli, aggiungi, cambia il tono finché non la senti tua. Se vuoi, firmala qui sotto.

e inviala a alessandro@aletebon.com

Su alcuni programmi di posta i testi lunghi possono arrivare tagliati: per questo la copia è la via principale.

Se componendo la lettera ti accorgi di non voler scrivere, va bene così: anche questa è una risposta, e averla trovata qui ti ha risparmiato un impegno che non era tuo. L'Anno Zero e i saggi della soglia libera restano aperti, e la soglia non scade.

Domande pratiche

Le cose che è giusto sapere prima di scrivere. Le risposte riprendono ciò che il sito dice già di sé.

Cosa succede dopo che ho scritto?

La lettera arriva direttamente ad Alessandro, che la legge di persona: non c'è una selezione automatica né un modulo da superare. La risposta arriva di norma in pochi giorni e porta con sé più informazioni sulla natura del percorso.

Da lì comincia una conversazione, che può portare all'iscrizione effettiva oppure no: serve proprio a capirlo insieme, senza impegno da entrambe le parti.

Quando inizia il percorso e quanto dura?

Il primo anno comincia a gennaio 2027. Il cammino completo dura quattro anni, ognuno guidato da una domanda e da un movimento: il Fondamento, la Direzione, il Lavoro Profondo, la Testimonianza.

Quanto tempo richiede a settimana?

Circa cinque-sette ore alla settimana, non di più. Ogni giorno una pratica al mattino e una alla sera; ogni settimana uno studio profondo e una lettura libera; alla fine di ogni trimestre, un bilancio. Conta la qualità dell'attenzione, non la quantità.

Come si svolgono gli incontri?

Lungo i quattro anni si tengono incontri, lezioni e dialoghi, sia in diretta sia in presenza per chi può raggiungerli. È garantita una lezione in diretta a settimana e un incontro di gruppo al mese in Alto Adige. Tutto il programma si svolge in lingua italiana.

Cosa significa che i posti sono limitati?

Athanor è una scuola privata e riservata: un piccolo gruppo di persone che percorrono insieme, nel tempo, lo stesso cammino. Non è un corso aperto a grandi numeri: per il primo anno, in partenza nel 2027, sono disponibili dodici posti.

Per iscriversi occorre essere maggiorenni.

Quanto costa e come si paga?

Athanor non ha una retta, né mensile né annuale. La scuola si sostiene soltanto grazie alle donazioni volontarie delle persone che entrano in contatto con essa.

Le donazioni vengono usate per acquistare il materiale didattico fornito agli studenti e per organizzare trasferte e visite guidate legate agli incontri mensili, in regione, in Italia o all'estero.

Serve una preparazione precedente?

No. Non contano la cultura di partenza né la familiarità con il linguaggio esoterico: conta la disposizione, cioè la disponibilità a un lavoro continuativo su qualcosa che non dà soddisfazione immediata. Chi vuole misurarsi prima con il ritmo reale del percorso ha a disposizione l'Anno Zero, gratuito e senza impegno.

E se mi accorgo strada facendo che non fa per me?

Il sito lo dice fin dalla soglia: accorgersi che il percorso non è per sé è una risposta onesta e preziosa, non un fallimento. L'Anno Zero esiste proprio per ridurre questo rischio prima dell'iscrizione. Se accade dopo, se ne parla apertamente con Alessandro: il dialogo che comincia con la lettera non si interrompe con l'iscrizione.

E poiché non c'è una retta, non ci sono nemmeno vincoli economici: chi sente di doversi fermare può farlo, liberando il posto per qualcun altro.

Se preferisci scrivere liberamente

La guida è un aiuto, non un obbligo

Se le domande ti stanno strette, lasciale perdere: apri la tua posta e scrivi come viene. Due righe vere valgono più di quattro risposte ordinate.

alessandro@aletebon.com

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